Vai al contenuto

Paesaggi: 5 errori che si possono evitare

20130420-120644.jpg

Senza volersi calare nei panni dei maestrini ecco un post dedicato a cinque comunissimi  errori che spesso commettiamo quando scattiamo panorami.

1. DIMENTICARE DI INCLUDERE UN ELEMENTO IN PRIMO PIANO
Forse l’errore più comune. Ci concentriamo sulla scena, ad esempio una bella spiagga o una catena montuosa e ci dimentichiamo di inserire un elemento catalizzatore  in primo piano.
Un elemento in primo piano è utile per catturare l’attenzione di chi guarda – generalmente l’0cchio di chi guarda parte dal primo piano e poi si sposta verso il piano più lontano, inserire un elemento che catalizzi la sua attenzione, fa sì che l’occho non vaghi inutilmente, con il rischio di abbandonare l’immagine.

20120902-101051.jpg

L’uomo in primo piano guida l’attenzione e rende lo scatto interessante

 

 

2.SCATTARE FRETTOLOSAMENTE
Niente come la fotografia di paesaggio consente di curare inquadratura, composizione, messa fuoco e lettura esposimetrica con calma e precisione. Prendiamoci dunque tutto il tempo che ci serve e quando abbiamo deciso che tutto è pronto… prendiamocene un po’ ancora.
Usiamo sempre un cavalletto.
Aspettiamo il momento propizio (le nuvole, le ombre, il sole, ecc.).
Se possibile facciamo un sopralluogo, immagininamo come si presenterà la scena al momento dello scatto e facciamoci trovare pronti con la nostra attrezzatura piazzata. Non ci sono scuse per aver scattato un paesaggio di fretta.

 

3.SCATTIAMO ANCHE IN VERTICALE
Paesaggio è spesso sinonimo di orizzontale, ma proviamo ad esplorare anche possibilità di scattare la stessa scena con un’inquadratura verticale – rimarremo sorpresi da come spesso la scelta può risultare più azzeccata.

 

4.ESPONIAMO CON CREATIVITA’, MA CORRETTAMENTE
Cerchiamo di capire la natura della difficoltà di ottenere una corretta esposizione sia per il cielo, sia per la terra – due elementi che nella maggior parte dei casi rimandano misurazioni molto differenti tra loro (anche 2 o più stop).

In qualità di paesaggista  lo scopo è rendere più dettagli possibili (a meno che non si stia optando per una silhouette).

Spesso l’esposizione corretta passa attraverso l’impiego di un filtro graduato neutro (ne esistono di varia intensità e con sfumature più o meno secche), posizionando la parte sfumata grigia in corrispondenza del cielo (o del mare) – comunque la parte più chiara.
Se non disponiamo di un filtro, e non vogliamo passare troppo tempo in post-produzione, possiamo cavarcela facendo due scatti della stessa scena.

Mettiamo la macchina su un cavalletto, scattiamo esponendo per il terreno e riscattiamo esponendo per il cielo, successivamente ci basterà fondere le due immagini a computer, tenendo la parte corretta di ognuno dei due scatti,
Altra soluzione… l’HDR, ma non è il caso di entrare nel merito in questo post.

filtri

Una serie di filtri graduati della Lee Filters per la fotografia di paesaggio


5.INCASINARE LA SCENA

La semplicità paga quasi sempre, proviamo a ricordarcelo quando inquadriamo la nostra scena e otterremo degli scatti molto più forti.

leh34

Pochi elementi per una composizione semplice

 

 

 

Annunci
Pubblicato da walter meregalli in giugno 13, 2013
  1. 06/13/2013
    nunzia librone

    molto interessante e chiaro

    Rispondi

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Nota: il codice HTML è supportato. L'indirizzo email non sarà mai pubblicato.

Feed dei commenti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: