Vai al contenuto

Una volta sul posto…

20130620-012613.jpg

Una volta sul posto… dobbiamo imparare a guardarci attorno, anche senza macchina fotografica, soprattutto senza macchina fotografica.

Dobbiamo imparare a guardare, dobbiamo allenare lo sguardo, perché soltanto uno sguardo allenato è uno sguardo che è capace di scorgere foto interessanti, capaci di comunicare lo spirito del territorio che stiamo attraversando e della gente che incontriamo.

Impariamo a girare per le strade, a mischiarci nei mercati. Impariamo a fermarci nei caffè. Impariamo a parlare con la gente del posto, anche se non spiccichiamo una sola parola nella loro lingua, spesso un sorriso o un gesto sanno comunicare molto più che le frasi di circostanza imparata a memoria da qualche guida turisitica.

Una volta sul posto, alleniamoci alla scoperta. Non fermiamoci davanti all’evidente, al facile, all’ovvio. Molto spesso la foto migliore della giornata, in viaggio è la prima che scattiamo all’alba o l’ultima, che cogliamo con l’ultimo bagliore di luce ambiente.

Olivier Föllmi, uno dei più grandi fotografi di viaggio dei nostri tempi, scrive “la fotografia è andare alla ricerca di immagini che non esistono e dare loro un senso”.
Ragioniamo su queste che parole, facciamole nostre, facciamole diventare la nostra filosofia di scatto, quando siamo in viaggio.

Quando arriviamo sul posto, lasciamoci conquistare dai ritmi della gente locale, lasciamo che siano le usanze e le tradizioni locali a fare da trama al racconto che andremo a scrivere con la nostra reflex.

Ricordiamoci che cuore e occhi sono gli ingredienti fondamentali tanto quanto tecnica per i nostri scatti, soprattutto quando cerchiamo di raccontare un paese che non è il nostro.

E non lasciamoci prendere dal’ansia di scattare per forza.
La fotografia compulsiva non è mai un buon approccio. Ci saranno giorni nei quali torneremo in albergo o in tenda con numerose card zeppe di fotografie e ci saranno invece giorni dove magari gli scatti davvero buoni saranno soltanto un paio.
Non lasciamo che l’aritmetica condizioni la nostra fotografia,

Una volta sul posto, diamoci regole da seguire. Il metodo è fondamentale, Diamoci obiettivi… la mattina scatto il lago, a favore di luce, a mezzogiorno il mercato, la sera i templi, con la luce calda del tramonto.

Una volta sul posto, evitiamo di sfinirci, un fotografo stanco è un fotografo mediocre.

Una volta sul posto… Godiamone a pieno.

Annunci
Pubblicato da walter meregalli in giugno 20, 2013

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Nota: il codice HTML è supportato. L'indirizzo email non sarà mai pubblicato.

Feed dei commenti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: