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Fotografare i mercati

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I mercati, in qualunque luogo del mondo, offrono spunti infiniti per il fotografo di viaggio,
Personalmente amo i mercati e credo che fotografare un mercato sia un eccellente modo per entrare in contatto con la cultura locale.

Distinguo due momenti fondamentali: esplorare un mercato e fotografarlo, lì considero separati, anche se possono avvenire uno a breve distanza dall’altro.

Con esplorare, intendo prendere confidenza con il luogo, cercare le inquadrature possibili, capire le dinamiche, mischiarsi con la gente e, magari, fare amicizia con qualche venditore, che potrebbe tornarci utile nella seconda fase, quando cioè torniamo a fotografare.

Cerchiamo di recarci presto al mattino, quando ancora il mercato è sgombro e magari i venditori sono alle prese con le attività di montaggio dei loro banchi o dei loro negozi.
Sfruttiamo le informazioni che abbiamo preso durante l’esplorazione e cerchiamo di ritrovare gli amici che ci siamo farti mentre esploravamo.

I mercati possono essere luoghi molto affollati, dobbiamo ricordarci di agire rapidamente e in modo quasi invisibile.

Selezioniamo quello che intendiamo inquadrare. Focalizziamo l’attenzione sulle merci, ma anche sui volti e sulle mani. Cercate i dettagli. Avvicinatevi alla gente e cercate i dettagli.
Non insistete con un solo obiettivo, spesso un grandangolo riesce a regalargli quelle viste d’insieme che contribuiranno poi a raccontare l’atmosfera del mercato,

Cerchiamo anche luoghi sopraelevati, da quali cogliere meglio l’insieme e cercando inquadrature insolite.
Spesso al mercato la gente non si cura molto di noi e questo è sicuramente un momento privilegiato, dobbiamo approfittarne, senza però esagerare.

Nei mercati, bisogna imparare ad essere veloci, le situazioni si sovrappongono e spesso non c’è tutto il tempo per comporre a regola d’arte.
Personalmente, in situazioni simili, imposto la macchina su priorità di diaframma, in modo da ave sempre sotto controllo la profondità di campo e avere la certezza di isolare i miei soggetti dal resto.
Cerchiamo di anticipare le mosse dei nostri soggetti, componiamo mentalmente e facciamo i trovare pronti quando la scena sarà pronta per diventare un nostro scatto.

La luce cambia spesso, per cui è buona regola ripassare almeno un paio di volte nell’arco della giornata.

Attenzione però, i mercati sono affollati e tra la folla può nascondersi qualche malintenzionato, massima attenzione all’attrezzatura, dunque.

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Pubblicato da walter meregalli in agosto 13, 2013
  1. 08/19/2013

    Anche a me piacciono i mercati, fotograficamente parlando, specie quelli più genuini. Tra l’altro, sono fonte di opportunità fotografiche anche in luoghi “poveri” da questo punto di vista, senza andare in posti esotici.
    Inoltre, spesso di giorno sotto il sole le grandi tende e i gazebo fungono da diffusori naturali e la luce è molto buona.

    Rispondi
    • 08/20/2013

      Bravissimo Alberto, hai colto perfettamente nel segno. Spesso, dopo aver scattato qualche buona foto all’alba, buttiamo intere ore a non far niente, in attesa del tramonto e del crepuscolo. Durante quelle ore i mercati offrono una grande opportunità per portare a casa ottime foto, anche nelle ore dove la luce è più cruda, grazie appunto alle tende – senza aggiungere che molti mercati, soprattutto in Cina e nel Sud Est Asiatico sono al coperto…

      Rispondi

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