Vai al contenuto

Più difficile fotografare il Taj Mahal


Diventa più difficile fotografare il Taj Mahal di Agra.

Le restrizioni sono rigidissime, soprattutto se consideriamo il fatto di trovarci in India, dove guardare da un’altra parte, dopo aver intascato una lauta bakshees è l’abitudine nazionale.

Ma questa volta non c’è verso!

Se intendete scattare il Taj Mahal dalle rive del fiume Yamuna, alle spalle del monumento, sappiate che la zona è sorvegliata dalla polizia che vi permette di piazzare il vostro cavalletto in un solo punto – purtroppo nemmeno troppo centrato. Il resto della riva è off limits, salvaguardato da filo spinato. E anche provare a raggiunge il fiume, a piedi o in barca, è proibito.

Se volete mettervi un po’ meno obliqui, non resta che pagare 100 rupie (€ 1,50) ed entrare nel giardino botanico di Methab Bag, lì vicino, con il piccolo inconveniente che, nei giardini, non potrete usare il cavalletto. I giardini aprono alle 7 e chiudono alle 19.

Fotografo avvisato, fotografo mezzo salvato.
La polizia vi richiama un paio di volte, dopo di che vi arresta.

Annunci
Pubblicato da walter meregalli in agosto 10, 2012

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Nota: il codice HTML è supportato. L'indirizzo email non sarà mai pubblicato.

Feed dei commenti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: